Supervisione

Per “supervisione” si intende l’insieme delle disposizioni e delle attività messe in atto dall'autorità nazionale preposta alla sicurezza per sorvegliare le prestazioni in termini di sicurezza dopo il rilascio di un Certificato di Sicurezza o di una Autorizzazione di Sicurezza.

L’approccio alla supervisione delle autorità nazionali preposte alla sicurezza è stato regolamentato definendone i principi di impostazione (allegati 4 del Reg. (UE) n. 1158 e allegato 3 del Reg. (UE) n. 1169) e successivamente, da giugno 2013, con l’entrata in vigore del Regolamento (UE) 1077/2012, con l’adozione di un metodo di sicurezza comune per la supervisione (CSM).

Nell’ambito dei provvedimenti attuativi del “IV pacchetto ferroviario”, l’inquadramento normativo per la supervisione è rappresentato dall’emanazione del Regolamento (UE) 761/2018 del 16 febbraio 2018, in vigore dal 16 giugno 2019, che ha abrogato il Regolamento (UE) 1077/2012 ed ha istituito i nuovi metodi comuni di sicurezza per la supervisione da parte delle autorità nazionali in applicazione dell’art. 17 del Decreto Legislativo n. 50 del 14 maggio 2019 di attuazione della Direttiva 2016/798 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 maggio 2016, sulla sicurezza delle ferrovie.

Questo nuovo testo normativo stabilisce che l'autorità nazionale preposta alla sicurezza debba elaborare un processo strutturato e verificabile per l'intera attività di supervisione, tenendo conto di specifici elementi al fine di garantire che il processo sia iterativo e risponda alla necessità di un miglioramento continuo, secondo la schematizzazione riportata nell’allegato 1 allo stesso Regolamento.

Inoltre, introduce due nuovi concetti: quello di “Organismo di Certificazione di Sicurezza” inteso quale organo responsabile del rilascio di un certificato di sicurezza unico, sia esso l'Agenzia dell'Unione Europea per le Ferrovie (ERA) o l'Autorità Nazionale preposta alla sicurezza (ANSF) e quello di “Problematica Residua” intesa come una questione minore individuata durante la valutazione di una domanda di certificato di sicurezza unico o di autorizzazione di sicurezza, che non ne impedisce il rilascio e che può essere rinviata a un controllo successivo.