Piani di supervisione

L’insieme di riferimento per gli elementi che confluiscono nei piani di supervisione comprende:

  • obiettivi e aree di criticità in materia di sicurezza ferroviaria” riportate nel documento annuale emesso dall’ANSF;
  • evoluzione del quadro normativo nazionale e comunitario;
  • analisi degli esiti delle attività di audit dei periodi precedenti
  • analisi degli esiti delle attività ispettive svolte;
  • risultati dell’attività di valutazione documentale per il rilascio, rinnovo o aggiornamento dei certificati e delle autorizzazioni di sicurezza, con particolare riferimento alle eventuali prescrizioni;
  • esiti dei follow-up documentali delle precedenti attività sul campo;
  • esiti delle attività di monitoraggio ed analisi di incidentalità;
  • contenuti delle relazioni annuali delle imprese ferroviarie e dei gestori dell’infrastruttura;
  • segnalazioni pertinenti portate all’attenzione di ANSF;
  • richieste di cooperazione da parte di altre autorità nazionali preposte alla sicurezza.

A valle del processo di individuazione, di predisposizione e di raccolta delle informazioni e dei dati sono svolte analisi ed approfondimenti al fine di stabilire sia le priorità nelle organizzazioni da coinvolgere che per determinare tipologia ed obiettivi delle singole attività.

L’impostazione dell’intero processo è caratterizzata assicurando la rispondenza a principi di uniformità, trasparenza, responsabilità e cooperazione.

La pianificazione dei cicli di supervisione è sviluppata secondo alcuni criteri generali di impostazione che sono finalizzati principalmente ad assicurare:

  • il coinvolgimento in attività di supervisione, nell’arco temporale di riferimento dei titoli ad essi rilasciati, di tutte le imprese ferroviarie e i gestori dell’infrastruttura;
  • la copertura omogenea del sistema di riferimento rispetto alle caratteristiche principali delle organizzazioni (tipologie di servizi, dimensioni operative, ambito geografico, processi verificati);
  • l’utilizzo dei risultati della supervisione effettuata in periodi precedenti, dei dati di incidentalità e degli approfondimenti condotti a seguito di inconvenienti di esercizio;
  • la massimizzazione dell’efficacia nella gestione delle risorse umane disponibili. 

Nel caso di organizzazioni caratterizzate da grande estensione geografica, articolazione particolarmente complessa e notevoli volumi di attività, l’applicazione dei criteri indicati è modulata con riferimento alle singole aree di attività, responsabilità o giurisdizione territoriale, considerando le strutture operative o organizzative da coinvolgere nelle attività da programmare.

Nei piani annuali sono riportati i risultati delle fasi e delle attività descritte in precedenza, determinando i volumi complessivi delle attività, le priorità per le organizzazioni da controllare, i principali temi di approfondimento per tipologia di operatore, le risorse da destinare alla supervisione e le tecniche che saranno applicate per il suo svolgimento.

Nel piano sono inoltre stabilite le modalità per la predisposizione e l’emissione dei programmi mensili di dettaglio e per la gestione degli aggiornamenti, delle registrazioni, delle rendicontazioni e dei riesami dell’intero processo di programmazione.

L’ANSF riesamina almeno semestralmente il piano alla luce dell’esperienza maturata, utilizzando le informazioni raccolte e i risultati della supervisione.

L’ANSF comunica annualmente gli obiettivi della strategia di supervisione per l’anno e l’articolazione generale del piano alle imprese ferroviarie e ai gestori dell’infrastruttura e, se del caso, ad altri soggetti interessati. Fornisce inoltre alle imprese ferroviarie e ai gestori dell’infrastruttura un’illustrazione generale delle modalità di attuazione del piano.

L’ANSF comunica annualmente i risultati delle attività di supervisione svolte.

Pianificazione della supervisione

Programmazione

Risultati della supervisione