Tecniche per le attività di supervisione

 

L’articolo 4 del CSM per la supervisione impone alle NSA di adottare tecniche adeguate e di identificarle al momento di pianificare le loro attività di supervisione. In tale termine vanno ricomprese, in senso ampio, sia le fasi di raccolta ed elaborazione delle informazioni preliminari alla individuazione delle attività di supervisione sia le modalità e gli strumenti attraverso i quali si determinano le singole attività e le modalità per il loro effettivo svolgimento.

Le principali attività per la supervisione svolta dall’Agenzia sono rappresentate dagli audit e dalle attività ispettive.

Come consolidato nell’ambito dei Sistemi di Gestione, l’audit ha il significato di valutazione della misura del livello di realizzazione dei requisiti stabiliti o cogenti per i processi e le attività ed i suoi risultati sono utili per valutare l’efficacia del Sistema stesso nel presidio degli ambiti gestiti e per individuare opportunità di cambiamenti al fine di attuare con regolarità il ciclo del miglioramento continuo.

L’ANSF svolge sia audit di “sistema”, aventi come obiettivo la verifica dell’attuazione e dell’efficacia del Sistema di Gestione della Sicurezza, che audit di “processo” e di “prodotto”, aventi come obiettivo la verifica dell’attuazione e dell’efficacia dei processi operativi connessi alla sicurezza dell’esercizio ferroviario e della loro conformità alle norme vigenti. Sono inoltre effettuati interventi di “follow-up” per valutare l’attuazione e l’efficacia delle azioni adottate per il superamento delle carenze di un precedente audit.

L’ANSF inoltre programma ed effettua controlli sui sottosistemi ferroviari in esercizio attraverso le attività ispettive, a carattere routinario o con obiettivi specifici, che rappresentano un’attività di supervisione, finalizzata a fornire una misurazione dell’efficacia del Sistema di Gestione della Sicurezza adottato dagli operatori ferroviari attraverso l’analisi delle non conformità registrate e della loro frequenza in un campione statisticamente rappresentativo.

Il monitoraggio ispettivo routinario consiste in controlli a campione svolti in modo continuo e in ambiti considerati particolarmente critici quali la verifica e la manutenzione dei veicoli, la manutenzione dell’infrastruttura e dei sottosistemi di controllo, comando e segnalamento e la condotta dei treni.

Ispezioni specifiche sono invece finalizzate agli approfondimenti che si rendono necessari a seguito di segnalazioni, incidenti e inconvenienti o di qualsiasi altro elemento indiziario di criticità.

Nel caso in cui durante l’ispezione vengano rilevate non conformità comportanti pregiudizio alla sicurezza dell’esercizio o comunque irregolarità meritevoli di essere segnalate agli operatori ferroviari per i necessari approfondimenti, viene utilizzato l’apposito “modulo di comunicazione irregolarità”.

Ad integrazione e completamento delle attività sul campo, sono effettuate analisi e valutazioni aventi l’obiettivo di verificare, attraverso le evidenze documentali trasmesse dagli operatori coinvolti in attività di audit e ispettive, il corretto trattamento delle non conformità, l’adozione di idonee azioni correttive e il rispetto delle scadenze temporali correlate agli impegni presi a fronte delle comunicazioni degli esiti dei controlli.

SIC.I.30 “Istruzione per l’esecuzione da remoto dei follow-up degli audit sugli operatori ferroviari e su altre organizzazioni”